17 mag. – Il sindaco di Bologna Virginio Merola si scaglia contro il presidente della Puglia Nichi Vendola, favorevole all’opzione A nel referendum sul finanziamento alle scuole dell’infanzia private. “Una strumentalizzazione vergognosa“, dice il primo cittadino bolognese ai microfoni di Radio Tau e prosegue: “Mi ha colpito perché non mi aspettavo da Nichi Vendola questa incoerenza: sia coerente e faccia in Puglia quello che chiede di fare a Bologna”.
Per Merola, “se qualcuno vuole fare una nuova sinistra, se la faccia, ma non prenda come laboratorio Bologna per le proprie sperimentazioni inutili”. Il sindaco attacca il Nuovo Comitato Articolo 33, sostenendo che “la soluzione A ha già spaccato la città” e schernisce i promotori del referendum consultivo del 26 maggio, attribuendogli “un’idea di servizio pubblico che non c’è più neanche a Cuba“.
Nichi Vendola ha accolto “con tristezza le parole scomposte” di Merola, e ha detto di aspettarsi “un gesto di garbo istituzionale: le sue scuse“. In una nota il presidente della Regione Puglia ha rivendicato di aver sempre espresso la sua opinione sul referendum senza offendere nessuno e ha chiuso ipotizzando che l’attacco di Merola fosse pensato per portare dalla sua parte la destra bolognese.
Al fianco del sindaco si è invece schierato l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Malagoli. Parlando a margine del Consiglio comunale, l’esponente di Sel ha confermato la scelta dell’amministrazione comunale di finanziare le paritarie private: “In Giunta ho condiviso la delibera, che è stata approvata all’unanimità”. A chi gli chiede se questo siginifica che contesta la linea del suo partito, però, Malagoli risponde: “Non ho detto questo ma se chiedete anche a Vendola vi risponderà che anche lui ha condiviso la delibera. Anch’io gli ho parlato, un conto è amministrare e un conto è fare politica”.
Un’altra esponente vendoliana della giunta, Amelia Frascaroli, assessore ai Servizi sociali, interviene sulle dichiarazioni del sindaco. Anche se ha già detto che voterà l’opzione B, Frascaroli invoca un “clima di pace”.
Il consigliere comunale di Sel Lorenzo Cipriani precisa che “Non è un referendum contro la giunta” e si dice sicuro che Vendola risponderà a Merola con “toni costruttivi e di pace” tra una decina di giorni, ovvero dopo il referendum, quando arriverà a Bologna per la festa della Cgil.

