2 apr. – Un’ordinanza del sindaco Sandra Focci vieta di alimentare colombi e piccioni di città a Vergato e ordina un periodo di controllo della popolazione dei volatili, compresi interventi di cattura, selezione, sterilizzazione, monitoraggio delle condizioni di salute ed eventuale eutanasia di quelli deperiti o malati. L’obiettivo è analogo a quello che a Bologna potrebbe portare alla distribuzione di mangime antifecondativo, in linea col piano provinciale di controllo dei piccioni. Ma a Vergati il sindaco ce l’ha coi propri concittadini, fra i quali “è invalsa l’abitudine” di gettare granaglie e avanzi ai piccioni, che “richiama un gran numero di esemplari anche da zone limitrofe“. Per questo i proprietari di immobili pubblici e privati devono pulire gli anfratti nidificati e sporcati dai piccioni e prevenire con griglie, reti e “dissuasori in plastica non cruenti” che altri uccelli mettano casa in terrazzi, davanzali e cortili.
Le associazioni animaliste Vittime della caccia e Animal liberation hanno fatto ricorso al Tar, che discuterà il caso l’11 aprile. Nel frattempo chi trasgredisce l’ordinanza, firmata quasi due mesi fa, rischia una sanzione amministrativa da 50 a 500 euro.

