Bologna, 8 apr. – E’ morto il ragazzo di 15 anni che questa mattina ha subito un arresto cardiaco mentre era in classe all’Istituto Fantini di Vergato, sull’Appennino bolognese. Si chiamava Saad, aveva 15 anni, era il primogenito di una famiglia di origine marocchina che vive a Lama di Reno, comune di Marzabotto. Saad questa mattina era in classe, seduto al proprio banco, con alcuni compagni quando all’improvviso si è sentito male.
Il personale scolastico ha subito dato l’allarme e gli operatori del 118 lo hanno trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Maggiore di Bologna, in codice di massima gravità. Nelle prime ore del pomeriggio il 15 enne è morto. Non sembra avesse particolari problemi di salute.
Del decesso è stato avvisato il pm di turno, Simone Purgato, che disporrà l’autopsia.
“Una cosa senza senso, una disgrazia che lascia attoniti” dice con la voce rotta il preside dell’Istituto Fantini Paolo Bernardi. A lui tocca il difficile compito di far comprendere l’accaduto ai compagni di classe e di scuola. Il giovane, nato in Italia da una famiglia marocchina, era un bravo studente e uno sportivo. “Giocava a calcio da agonista (era attaccante del Sasso Marconi, ndr)” dice il preside che domattina, nella prima ora di lezione, riunirà la classe del giovane insieme “alla psicologa, la dottoressa Giannini”. Per parlare tutti insieme e cercare un modo di affrontare una tragedia come quella accaduta oggi. Oltre agli studenti, “che hanno visto il loro compagno svenire in classe”, il pensiero del preside va ai colleghi che son intervenuti nei primissimi istanti (“L’ambulanza è arrivata in pochissimi minuti”) e al loro senso di frustrazione per non essere riusciti a salvare lo studente.

