Verde pubblico. Il Comune promette la clausola sociale. Sindacati cauti

15 ott. – Il bando per la manutenzione del verde del Comune di Bologna darà lavoro a persone svantaggiate, ex carcerati, disabili ed ex tossicodipendenti. Ed uscirà solo dopo l’approvazione del nuovo regolamento sugli appalti pubblici, che conterrà le clausole sociali chieste dai sindacati e dalla cooperative, e dopo l’ok dell’autorità per i bandi. Il tutto, quindi, non prima di novembre.

L’idea di palazzo d’Accursio è di inserire fino al 10% di persone svantaggiate nel team che lavorerà alla manutenzione del verde. “L’Amministrazione sta rispettando i propri impegni e inserirà le clausole sociali nell’appalto” hanno scritto in una nota firmata dagli assessori Matteo Lepore e Amelia Frascaroli.

Questa mattina si è tenuto in Comune un vertice tra Lepore e rappresentanti dei sindacati e dell’Alleanza delle cooperative. Al termine, moderatamente soddisfatte Cisl e Uil, scontenta l’USB, perplessa Legacoop: “Qui si sta parlando dell’inserimento del 10% di persone svantaggiate e non di una quota del 10% del lavoro dato in mano a queste persone. Le clausole sociali sono un’altra cosa” dice la direttrice di Legacoop Ethel Frasinetti. Molto cauta anche la Cgil: “Prima di giudicare vogliamo vedere il regolamento” dice Antonella Raspadori.

 

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