Ventimila in corteo con la Cgil


11 dic. – «Non si vive con 700 euro al mese». Con questo slogan la Cgil di Bologna ha portato in corteo molte migliaia di lavoratori – 20 mila secondo i promotori – che, questa mattina, hanno sfilato con fischietti e centinaia di bandiere e striscioni da piazza Roosvelt a piazza Verdi, dove la manifestazione è stata chiusa da un concerto dei Modena City Ramblers. 4 ore di sciopero nel settore privato, l’intera giornata nel pubblico per chiedere agli imprenditori di rispettare la moratoria sui licenziamenti e alle amministrazioni locali di estendere i benefici sociali anche a chi oggi non ne ha diritto. Dal corteo, qualche slogan contro i sindacati che hanno firmato l’accordo separato per il nuovo contratto dei metalmeccanici. Per dare la misura della crisi, il segretario della Camera del Lavoro Cesare Melloni ha fornito il dato di 56 mila  disoccupati a novembre, aumentati del 18% rispetto a gennaio, e quello di 9 milioni di ore di cassa integrazione ordinaria e straordianria da gennaio a febbraio (erano state 1,4 milioni in tutto il 2008).
In piazza c’erano anche striscioni senza simboli del sindacato, portati da trentenni e quarantenni al loro primo sciopero: i precari della Cineteca comunale che da anni sperano nell’assunzione e invece, a fine anno, rischiano di non avere il rinnovo del contratto, per i tagli di fondi; e i dipendenti della finanziaria Delta: in 300 solo a Bologna non sanno se avranno un futuro nel gruppo controllato da una banca di San Marino che ora si trova commissariata dalla Banca d’Italia.

La giornata di oggi, promossa dalla sola Cgil, è stata «un grande successo» per Melloni, che sottolinea la difficoltà di portare in piazza chi è in cassa integrazione: «Quando c’è dispersione – ha detto – è più difficile organizzare i lavoratori».

Venerdì 11 dicembre sciopero generale della Cgil

Picture by Noemi Bisio e Mario Carlini/Iguana Press

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