Venerdì si fermano le lavoratrici dei “nidi” di Bologna

5 mag. – “Da mesi stiamo chiedendo l’assunzione al Comune ma senza nessuna riposta”. Questa la motivazione per la quale i precari dei “nidi” di Bologna scenderanno sul piede di guerra venerdì 7 maggio, con uno sciopero proclamato dalle Rdb-Cub.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, spiegano i sindacalisti, è stato l’incontro dello scorso 14 aprile con il Commissario. All’ennesima richiesta di stabilizzazione di educatrici e collaboratrici dei nidi, Anna Maria Cancellieri non avrebbe dato risposta e questo, secondo Vilma Fabiani, di Rdb, “significa che molte di queste lavoratrici rischieranno di essere licenziate, mentre le più fortunate faranno supplenze giornaliere”. Coinvolte nello sciopero sarebbero 70 educatrici e circa 50 collaboratrici impiegate per mansioni extra-didattiche. Molte di loro, “precarie storiche”, presterebbero servizio anche da un decennio negli asili nido di Bologna, con contratti part time da settembre a giugno, rinnovati ogni anno.

Rdb-Cub chiede un piano triennale che porti tutte le lavoratrici verso l’assunzione a tempo indeterminato. “Decidere di non decidere come sta facendo il Commissario – conclude il sindacato – vuol dire condannare lavoratrici e famiglie ad un futuro di stenti”.

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