Bologna, 3 dic. – Un corteo per rivendicare il diritto all’abitare e contrastare la criminalizzazione delle occupazioni cittadine. Lo lanciano per venerdì prossimo, 5 dicembre, varie sigle dell’antagonismo cittadino: dal collettivo Hobo a quello di Làbas passando per il sindacato degli inquilini di Usb. Il corteo partirà alle 18 da piazza Verdi; il percorso e le “modalità” verranno decise nell’assemblea convocata per questa sera in via Centotrecento, alle 19.
Il lancio dell’iniziativa avviene con un presidio sotto l’albero di Natale di piazza del Nettuno. “Vogliamo che sia un corteo il più partecipato possibile” dice Tommaso Palmi, attivista di Idra, lo spazio occupato dagli attivisti di Hobo e sgomberato sabato scorso. “Per dire stop sfratti e sgomberi, per rivendicare le occupazioni come riappropriazione di reddito, per dire basta alla svendita della case popolari, per dire no al Piano Casa”: queste le rivendicazioni contenute nell’appello sottoscritto da Idra, Hobo, Làbas, #ioccupo e Asia-Usb.
Tra loro, venerdì, non ci dovrebbero essere gli occupanti delle case di Mura di Porta Galliera e di via Mario De Maria organizzati da Social Log. La sigla che fa riferimento al centro sociale Crash e che aderisce alla rete nazionale Abitare nella crisi sta organizzando una giornata di mobilitazione per sabato prossimo, 6 dicembre: per quella data a Milano è in programma una grande manifestazione di occupanti di case e in città potrebbero tenersi iniziative di solidarietà con i manifestanti milanesi. Il nodo se partecipare ad entrambe le manifestazioni Social Log lo scioglierà questa sera in una propria assemblea.
Il corteo di venerdì, spiega Palmi, sarà anche un’occasione per rispondere alla campagna di criminalizzazione delle occupazioni portata avnti dalla stampa locale negli ultimi giorni. In particolare, il militante di Idra si riferisce alle polemiche innescate dall’occupazione lampo di una casa in via Malaguti, occupazione avvenuta sabato mattina dopo lo sgombero della palazzina occupata da Idra in via San Vitale. “Non è vero che il proprietario è un povero anziano indigente: è proprietario di 14 immobili” dicono gli attivisti di Idra e Hobo mostrando i fogli della visura catastale. “E’ bastata una semplice visura catastale (la possono fare tutti, giornalisti compresi, al prezzo di 12 euro)- scrivono in un comunicato pubblicato sul proprio profilo facebook corredato dalle foto della visura– per vedere chi è questo “indigente”: è il proprietario di 14 immobili a Bologna (14!), che ogni mese fruttano di rendita al povero palazzinaro molto più di quello che un giovane precario riesce a mettere insieme in un anno di lavoro”.



