Vendere le quote nelle partecipate? Il Cev non esclude nulla

20 set. – Vendere i ‘gioielli di famiglia’? “Io non mi sento di escludere nulla” risponde il consigliere regionale e candidato in pectore alle primarie Maurizio Cevenini.
Per salvaguardare il bene supremo, che per il Cev sono i servizi sociali, l’assistenza agli anziani, gli asili nido, mister preferenze, qualora diventasse sindaco, è pronto anche a vendere delle quote nelle aziende partecipate.
Come già aveva anticipato ai nostri microfoni subito dopo il suo intervento alla Festa dell’Unità, Cevenini non è affatto contrario alla cessione a privati di quote di azioni puibbliche nelle società partecipate:“Quando parlo di presenza nella partecipate – dice Cevenini – non arrivo a dire abbandoniamo il 51%” ma a fronte di “questa manovra terribile del governo nei confronti del Comune bisognerà prendere delle decisioni”. Non esclude nulla Cevenini: “So che nelle società pubbliche e non solo, si può, con i patti di sindacato, mantenere il controllo”.

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