12 dic. – Circa settanta persone hanno partecipato alla veglia in ricordo del piccolo Devid Berghi, il neonato morto di broncopolmonite il 5 gennaio. L’iniziativa era nata da un appello firmato dal sindacalista della CGIL Roberto Morgantini e da Mattia Fontanella, scrittore, e animatore di iniziative culturali. Davanti alla farmacia di Piazza Maggiore, nel luogo dove il 4 gennaio è stato soccorso il bimbo, alle 18 è stata accesa la prima candela, seguite da altre e sono stati deposti alcune rose bianche.
In piazza erano presenti anche Amelia Frascaroli, Benedetto Zacchiroli e il segretario del Pd Raffaele Donini, ma nessun rappresentante del Comune.
Molti passanti sono scivolati via senza fermarsi. “A piazza Maggiore è morto l’amore, si è perso l’amore” scrivevano gli organizzatori nell’indizione dell’iniziativa, ed invitavano i cittadini a uscire dal proprio guscio: “usciamo dalle case, dalle torri, dai fortini. Ritroviamoci, guadiamoci in faccia” perché, “la morte di Devid ci riguarda tutti nessuno escluso”.

