6 ott. – Quattro persone che portano fuori dei sacchi neri dal palazzo della Regione la sera di S.Petronio, giovedì, attorno alle 21.30. La circostanza è stata riferita alla stampa locale dal consigliere Matteo Riva, che nel consiglio regionale è l’unico rappresentante del gruppo misto dopo aver abbandonato l’Idv. “In un primo momento non gli ho dato molta importanza, poi, ripensandoci, mi è sembrata una cosa strana” ha detto Riva che oggi è stato chiamato dalle pm che stanno indagando sull’utilizzo dei fondi in dotazione ai gruppi consiliari dell’Emilia Romagna (il fascicolo è aperto con l’ipotesi di reato di peculato). Abbastanza plausibile che la stranezza cui ha alluso Riva possa essere il sospetto che in quei sacchi ci possa essere materiale compromettente per le acquisizioni di documenti che la Guardia di Finanza sta facendo in questi giorni, venerdì 5 tra l’altro è stato il turno dell’Idv.
Per far luce sulle parole dal consigliere reggiano la Procura ha anche disposto l’acquisizione delle immagini delle telecamere del garage e delle ‘strisciate’ dei badge in dotazione ai consiglieri che segnano gli ingressi. “Ho ribadito quello che avevo già detto”, ha spiegato lui all’uscita dalla Procura. Cioé che i quattro “erano ben vestiti. Io ho tirato giù il finestrino e ho detto loro ‘buonasera’, ma si sono girati dall’altra parte. Non li conoscevo“. In un festivo, “serve un permesso speciale per lavorare, per questo mi è sembrato strano. Non credo che fosse personale delle pulizie, perché non avevo visto nessuno. Ora speriamo che si capisca chi erano”. Riva, dunque, si è insospettito, ma non abbastanza per decidere di sporgere denuncia: “Non mi sembrava di aver visto commettere un reato”, si è giustificato.
“In generale, chi riveste ruoli di responsabilità dovrebbe valutare, prima di dare conto alla stampa di fatti o situazioni da lui percepite come sospette, di riferirne agli inquirenti”, ha sottolineato invece il procuratore aggiunto e portavoce della Procura, Valter Giovannini.

