6 sett. – Il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani ha tolto le deleghe all’assessore all’ambiente Sabrina Freda, dell’Italia dei Valori. ”Oggi ho deciso – ha detto – dopo una riflessione che ho svolto a partire dall’inizio di agosto ed un confronto approfondito, di revocare l’incarico all’assessore Sabrina Freda”. Errani e la Freda erano da mesi ai ferri corti in particolare sul tema del piano dei rifiuti, sul quale l’assessore all’ambiente aveva avuto scontri,che avevano fatto piuttosto arrabbiare Errani, relativi anche alle multiutility e alcune amministrazioni provinciali.
”Questa mia decisione – ha spiegato Errani – è maturata esclusivamente dalla constatazione che, di fatto, sono via via venuti meno quello spirito di collaborazione, di collegialità e quel metodo di confronto aperto e costruttivo con le altre istituzioni e l’intera società regionale che per me sono irrinunciabili e a fondamento del lavoro della Giunta. Di ciò non posso che prendere atto con rammarico, ringraziando l’assessore per l’impegno comunque profuso. Non c’è dunque un problema politico”. Errani ha assunto ad interim le deleghe, aggiungendo di confermare il programma e la linea politica della Giunta.
“Non si tratta di rapporti deteriorati – scrive in una nota l’ex assessore – ma proprio di ragioni politiche. Sono state tante le divergenze sorte in questi mesi nell’affrontare tematiche ambientali rilevanti. Evidentemente gli interessi delle multiutilities hanno finito per avere la meglio, come il recente caso dell’inceneritore di Modena ha ampliamente dimostrato”.
“Errani dice che non è un problema politico – getta invece acqua sul fuoco Liana Barbati, consigliera regionale dell’Italia dei Valori e compagna di partito di Freda – Chiederemo come Italia dei Valori un incontro con Errani per discutere del nostro ruolo politico come partito che sta nella maggioranza e ha due assessori regionali”.
Per Andrea Defranceschi del Movimento 5 Stelle invece il motivo della rimozione di Freda è solo uno, e per giunta tutto politico. “Freda si è scontrata con i poteri forti sulla questione inceneritori e discariche“.

