Sindrome giapponese. A ruba i rilevatori di radiazioni

14 mar. -L’incidente nucleare alla centrale di Fukushima scatena la paura anche in Italia, a decine di migliaia di chilometri dal Giappone. La possibilità di una contaminazione radioattiva a queste distanze è praticamente nulla, tuttavia la gente non si fida e molti privati cittadini corrono a comprare contatori Geiger.  “Abbiamo venduto in 2 giorni quello che di solito vendiamo in 2 mesi“. E’ con queste parole che Roberto Tommesani, socio dell’azienda bolognese importatrice italiana dei rilevatori Geiger, strumenti di rilevazioni per le radiazioni, descrive la situazione. Questi rilevatori hanno un costo che oscilla tra i 300 e i 600 euro, sono prodotti in Germania e rilevano radiazioni alfa, beta e gamma. Per legge, devono averli le aziende che importano dall’estero materie prime, come acciaio, legno, o che trattano rifiuti. Negli ultimi due giorni, però, ha detto Tommesani, l’azienda è stata “subissata dalle richieste“. E molte di queste venivano da privati.

Ascolta Roberto Tommesani tommesani-geiger

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