Valsamoggia, 21 feb. – Domenica prossima, 23 febbraio, si terranno anche nel neonato comune della Valsamoggia le primarie per la scelta del candidato sindaco alle prossime amministrative di fine maggio. A differenza di quanto accade a San Lazzaro, Casalecchio e in altri comuni, non si tratta di primarie di coalizione ma di partito. Sinistra Ecologia e Libertà è infatti rimasta alla finestra e deciderà solo dopo le primarie se dar vita ad una coalizione con il Pd. Sulla decisione ha senza dubbio influito anche le critiche che i vendoliani hanno portato al processo di fusione dei comuni.
Il nuovo comune della Valsamoggia, nato dall’unione di Crespellano, Bazzano, Monteveglio, Savigno e Castello di Serravalle, ha una popolazione di circa 30 mila abitanti. La futura amministrazione potrà contare su un gruzzoletto non da poco, tra finanziamenti diretti dello stato e della Regione (tra i due e i tre milioni di euro in più all’anno). Ma soprattutto, non sarà sottoposto ai limiti del patto di stabilità. Insomma, chi si troverà a fare il sindaco di questo grande e nuovo comune, per i primi anni, potrà godere di una certa tranquillità economica che altri sindaci si sognano. Inoltre, a Crespellano nascerà lo stabilimento della Philip Morris: un investimento da 500 milioni che dovrebbe creare 600 posti di lavoro.
Tre sono i concorrenti per questa sfida, tutti iscritti al Pd e tutti con incarichi nelle amministrazioni precedenti.
Angela Alimonti, avvocato 35enne, è stata assessore alla sanità e alle politiche sociali a Crespellano. All’ultimo congresso del partito ha sostenuto Matteo Renzi. Per rilanciare l’occupazione, fermo restando che “il sindaco non può creare posti di lavoro”, Alimonti propone un “contesto amichevole nei confronti delle imprese”, fatto di abbassamento delle tasse, sburocratizzazione e informatizzazione. Secondo Alimonti, il progetto di FICO e l’Expo possono essere strumenti per far crescere anche la Valsamoggia: soprattutto per quanto riguarda le eccellenze agroalimentari. Per quanto riguarda l’urbanistica, Alimonti propone di punta sulla rigenerazione e non sulla costruzione di nuove strutture.
Altro renziano in gara è l’ex assessore allo sport e alle politiche giovanili del comune di Bazzano, Andrea Finelli. Infermiere, Finelli punta sull’occupazione. Ha intenzione di creare un assessorato al lavoro per poter trovare, insieme a sindacati e imprese, nuovi strumenti per rilanciare l’occupazione nel nuovo comune. Inoltre, per rilanciare e promuovere il turismo, che può costituire un buon volano economico, Finelli propone un brand della Valsamoggia. Centrale, secondo Finelli, è inoltre il completamento della Nuova Bazzanese.
Daniele Ruscigno, sindaco uscente di Monteveglio, è il terzo sfidante. A sostegno della sua candidatura, a fronte delle 400 firme necessarie, ne ha raccolte 1400, pari a poco più del 5% dell’elettorato. E’ senza dubbio il favorito nella sfida. Iscritto al Pd dalla sua fondazione, all’ultimo congresso Ruscigno ha sostenuto Civati, ed è stato uno dei più forti sostenitori della fusione dei comuni. Proprio lo sblocco del patto di stabilità e i finanziamenti che il nuovo comune riceverà, fanno dire a Ruscigno che il nuovo comune riuscirà a riattivare gli investimenti per la cura del territorio, riuscendo a pagare nei tempi previsti le imprese.


