9 apr. – Sono stati gli stessi residenti dei dintorni a proporre una raccolta firme a sostegno del Vag 61. A carico del centro sociale di via Paolo Fabbri 110 il neonato comitato Progetto Cirenaica ha presentato un esposto in Procura, descrivendo lo spazio come una “discoteca che disturba con musica ad alto volume fino all’alba”. Una denuncia a mezzo stampa, con un articolo sul Resto del Carlino e un lungo servizio andato in onda giovedì sulla terza rete nel corso del Tg regionale. “E’ una vergogna che il servizio pubblico abbia fatto parlare per minuti il comitato senza contraddittorio” – dice Luca Pepe del Vag.
“Tutto si può dire del Vag tranne che sia una discoteca. Le serate musicali – poche – terminano rigorosamente all’una di notte al più tardi. Inoltre abbiamo insonorizzato a nostre spese lo spazio e il rumore non supera mai quello dell’adiacente ferrovia” – aggiunge Alvin Palmi.
Per i locali di via Paolo Fabbri gli attivisti pagano un affitto al Comune, pari a 14mila euro l’anno, cifra concordata con una convenzione che scadrà nel 2010.
Nel giro di tre giorni l’appello a sostegno del Vag è stato firmato da 120 residenti e oltre 100 persone della città. Al Vag trovano casa progetti di diverse associazioni, tra cui corsi di lingua e di video, il mercato biologico dei produttori locali, le merende bio per i bambini, il mediacenter, la rivista zic.it, il centro di documentazione dei movimenti Lorusso-Giuliani, cineforum, presentazioni di libri, dibattiti. Tutto gratuito o a prezzi popolari e autofinanziato con delle cene.
Maddalena Micco abita a pochi metri dal Vag e ha firmato l’appello gr022
Gli attivisti di Vag danno appuntamento alla cittadinanza il 25 aprile, per una giornata di festa e resistenza in sostegno dello spazio sociale

