2 dic. – Un presidio venerdì 3 dicembre alle 18.30 sotto la sede del Comune per dire “noi da qui non ce ne andiamo, ci devono portare via loro”. E’ la decisione dell’assemblea che si è riunita al Vag61, lo spazio sociale di via Paolo Fabbri per discutere con altre realtà cittadine della non disponibilità da parte dell’amministrazione guidata dal commissario Anna Maria Cancellieri a rinnovare la convenzione. Al presidio molto probabilmente parteciperanno anche gli studenti che nel pomeriggio di venerdì si riuniranno in assemblea a Lettere.
Il Comune ha giustificato lo sfratto da quello stabile con le lamentele di alcuni residenti per il rumore ma agli attivisti del Vag risulta che le firme dei residenti contrari allo spazio siano solo 30 e ha offerto al Vag 61 due soluzioni. Alternative che non possono essere accettate secondo Valerio Monteventi, tra i fondatori dello spazio, perché significherebbero la morte delle attività che si svolgono (dal mercatino biologico alla redazione del quotidiano on line zic.it). La prima soluzione è uno stabile in via delle Ruote, in zona Massarenti, dove sarebbero necessari molti lavori di ristrutturazione e comunque molto vicino a case abitate, il che non aiuterebbe il dialogo con i residenti. La seconda soluzione è quella di spostare il Vag61 in via Fantoni, dove c’è il Link, uno spazio troppo lontano. Il vice commissario Matteo Piantedosi ha espresso “sorpresa e delusione” per le affermazioni del Vag61: “Noi volevamo cercare un percorso concordato con loro”.

