Vaccini. A Pianoro il nido nel bosco che tutti i no-vax vogliono

Bologna, 31 lug. – I vaccini obbligatori sono legge dello Stato, e dopo tante le proteste ai no-vax non resta che cercare soluzioni alternative. “Ci faremo le nostre scuoline”, avevano promesso a più riprese negli ultimi mesi. “Andremo all’estero”, aveva azzardato qualcuno. Magari in Austria, vista come un’Eldorado della libertà vista l’assenza dell’obbligo vaccinale. Nel frattempo però la questione per tutti quei genitori che hanno deciso di opporsi ai 10 vaccini imposti per legge si fa sempre più pressante a poco più di un mese dall’inizio della scuola. E così, al di là di chi ha deciso più o meno provocatoriamente di chiedere asilo politico all’Austria, anche a Bologna c’è chi sta cercando soluzioni alternative vicino a casa.

Ad essere preso d’assalto è stata ad esempio la Scuola Nel Bosco di Pianoro, meno di un’ora di auto dalle Due Torri. Ad usare il termine “assalto” direttamente gli educatori della scuola, un percorso educativo sperimentale completamente all’aperto pensato per i bimbi dai due ai sei anni. Un servizio così fuori dagli schemi da non essere al momento inquadrabile né come asilo né come servizio per l’infanzia, che per legge possono accogliere ora solo bimbi vaccinati. Le mail e i messaggi facebook sono stati così tanti da costringere gli educatori della Scuola Nel Bosco a mettere nero su bianco che “non si potrà scegliere la Scuola spinti soltanto dalla motivazione che, essendo giuridicamente il nostro un percorso di ‘esperienza di educazione in natura’ e non una scuola paritaria, non vi sia ancora una normativa che sancisca l’obbligo della copertura vaccinale”. “La Scuola nel Bosco  – precisano sempre i responsabili del servizio – non vorrebbe essere presa d’assalto da messaggi e mail di genitori che esordiscono chiedendoci se da noi verranno imposti o meno i vaccini“.

“Quindi – è la conclusione – per quanto possiamo comprendere la preoccupazione di molti e l’urgenza di voler trovare al più presto una soluzione alternativa al percorso nella Scuola Pubblica, la possibilità di iscrivere un bambino in una scuola come la nostra solo perché -forse- non avremo il vincolo della vaccinazione, per noi che siamo tanto scrupolose nel capire le motivazioni che vi portano ad avvicinarvi alla Scuola nel Bosco, non può essere l’unica ragione valida”.

La Scuola Nel Bosco di Pianoro prende come esempio pedagogico alcune esperienze del Nord Europa, negli ultimi anni sbarcate anche in Italia. “La questione dei vaccini non era certo la nostra priorità – spiega Erica Vignolo- ma siccome le telefonate dei genitori sono diventati sempre di più abbiamo dovuto scrivere un post per chiarire a tutti che se pensano di scegliere noi solo per quel motivo allora dovrebbero guardare altrove”. Abbiamo chiesto a Erica Vignolo di spiegare cos’è e come funziona la Scuola Nel Bosco di Pianoro, che da settembre accoglierà 15 bimbi.

      Erica Vignolo

 

Per quanto riguarda il fronte della guerra sui vaccini, a Bologna i genitori di VacciPiano, gruppo eterogeneo di no-vax, free-vax (cioè contrari non ai vaccini ma all’obbligo), e tutte le sfumature intermedie tra le due posizioni, stanno pensando a forme di dissobedienza civile, “azioni grandi e piccole, simboliche e determinate, colorate (come piace a noi e ai nostri piccoli!) e rumorose”. Si vedrà a settembre se ci saranno iniziative,  magari capaci di coinvolgere anche alcuni insegnati che “si stanno iniziando a muovere contro l’obbligo vaccinale esteso”. Domenica prossima infine (il 6 agosto) i comitati regionali si daranno appuntamento a Cervia, per “una passeggiata sulla spiaggia per la libera scelta vaccinale” con sit-in finale.

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