Bologna, 12 feb. – “Dobbiamo sapere che estorsione e usura ci sono perché ognuno possa svolgere appieno il proprio compito”. Dopo le conferme sulla presenza della criminalità organizzata arrivate dall’inchiesta Aemilia e a pochi giorni dall’arrivo della commissione parlamentare antimafia che sarà a Reggio Emilia e Modena il 16 e il 17 febbraio, il procuratore capo di Bologna Roberto Alfonso conferma che “l’allarme va lanciato, ma non in maniera preoccupante”. Lo dice a margine della giornata di formazione in Prefettura insieme a Santi Giuffrè, commissario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura. Secondo Alfonso, “probabilmente serve un intervento del legislatore per organizzare meglio le norme esistenti”.
“La normativa ci ha consentito di dare svolte consistenti, di sviluppare un fenomeno associazionistico, un fenomeno di solidarietà verso le vittime”, riconosce il prefetto Giuffrè ma ammette che “oggi necessita di un ammodernamento”, perché, spiega, “non possiamo non guardare alla trasformazione della criminalità“.
Estorsione e usura “sono reati spesso poco denunciati e spesso sono spia di qualcosa di più grave, come la criminalità organizzata”, avverte il prefetto di Bologna Ennio Mario Sodano facendo riferimento all’inchiesta Aemilia.
Chi ha subito questo tipo di reati può ricevere un aiuto economico, in base alle leggi che riguardano le elargizioni per le vittime di estorsione e i mutui per le vittime di usura. In Emilia-Romagna le istanze presentate nel 2014 sono state 67, tutte per usura. Sono dati del Comitato di solidarietà per le vittime di estorsione e usura, che gestisce il fondo nazionale e delibera le erogazioni in base ai rapporti dei prefetti competenti per territorio. Nel 2014 in Emilia-Romagna ha deliberato contributi per 662 mila euro (tutti per usura), ma per istanze relative anche ad anni precedenti. In tutta Italia le istanze sono state 879, di cui 215 per estorsione e 664 per usura e le somme deliberate sono state 13,2 milioni per estorsione e 8,5 milioni per usura (sempre per istanze relative anche ad anni precedenti il 2014).
“Sono fondi che attraverso il sostegno della vittima tendono a tutelare l’economia“, spiega Francesco Pizzuto del Comitato di solidarietà. L’avvocato Pizzuto aggiunge che i meccanismi di intervento sono cambiati perché è cambiato il modo in cui la criminalità “cerca di entrare nelle aziende, di infiltrarsi, di prenderne una parte”.

