Ustica. Torna al suo posto il depliant contestato dal Governo

10 giu. – Ritornerà al suo posto il depliant che racconta la storia della strage di Ustica che il commissario Anna Maria Cancellieri aveva fatto togliere dal museo della Memoria di via Saliceto. Lo ha deciso il Comune dopo una riunione con l’associazione famigliari delle vittime e l’istituto storico Ferruccio Parri. Lo ha detto la presidente dell’associazione Daria Bonfietti: “Chi doveva ascoltare ha ascoltato“, ha detto soddisfatta. Nei prossimi giorni, tempi tecnici permettendo, tornerà in distribuzione il depliant all’interno del museo che raccoglie i resti del Dc 9 Itavia che fu distrutto durante un episodio di guerra aerea mentre si trovava in volo sopra il cielo di Ustica.

Contro il depliant, commissionato dal Mambo all’istituto Parri, si era scagliato il sottosegretario alla famiglia Carlo Giovanardi, autoproclamatosi difensore della “vera verità” sulla strage. “Quel depliant è diffamatorio” aveva detto Giovanardi sostenuto anche da un parere positivo dell’Avvocatura dello Stato. Successivamente il commissario Cancellieri aveva chiesto al Parri di rivedere il depliant precisando meglio il termine “depistaggio” in relazione all’ipotesi della bomba (ipotesi sostenuta tuttora dal Governo) ed evidenziando meglio l’assoluzione dei generali. L’istituto storico, fermo nella difesa della propria autonomia e della ricostruzione storica, procedette alla revisione del testo ma ciò non fu sufficiente per il commissario che, poco prima di lasciare il suo incarico a palazzo d’Accursio, decise di ritirare il depliant dal museo. La scelta del ritiro fu dettata, secondo Cancellieri, dal fatto che negli ultimi giorni del maggio scorso era arrivata anche una querela per diffamazione contro il Comune sporta dal generale dell’Aeronautica Lamberto Bartolucci, uno di quelli assolti per prescrizione dall’accusa di depistaggio.

Ora il depliant ritornerà in via Saliceto. “Abbiamo tenuto conto delle obiezioni legali – ha detto il sindaco Virginio Merolae abbiamo convenuto con l’associazione di fare un testo da questo punto di vista inattaccabile“.

E non poteva mancare la replica dell’iper attivo Giovanardi che ha annunciato che il prossimo 27 giugno, 31° anniversario della strage, verrà a Bologna per “portare le evidenze giudiziarie” sulla strage di Ustica. Secondo il sottosegretario, difensore della teoria che a far esplodere il Dc9 Itavia sarebbe stata una bomba, “la storia del missile non sta in piedi“.

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