Ustica. Merola “Vergognoso il ricorso”

27 giu. – La celebrazione del ricordo della strage di Ustica, in Consiglio Comunale, è stata segnata oggi dalla notizia del ricorso dell’avvocatura dello Stato  contro la sentenza della Cassazione che ha deciso il risarcimento dei familiari delle vittime. La sentenza confermò che fu un missile e non un’esplosione interna a far inabissare il DC9 Itavia il 27 giugno 1980.

L’avvocatura chiede la revoca “per errore di fatto” della sentenza della Corte di Cassazione civile sulla strage di Ustica perché, si legge in un comunicato del senatore Carlo Giovanardi, si “è scoperto avere come origine una decisione di primo grado assunta da un avvocato, giudice onorario aggiunto”.

“Vergognoso che si pensi di infierire in questo modo” commenta la decisione dell’avvocatura il sindaco Virginio Merola, che sottolinea nel suo intervento la crudele tempestività della notizia arrivata proprio nel giorno delle celebrazioni. Virginio Merola

La notizia colpisce anche il presidente dell’assemblea legislativa siciliana Giovanni Ardizzoni, presente oggi a Bologna, che parla di “Antistato” che continua a depistare mentre lo Stato, rappresentato dal presidente Giorgio Napolitano, ricorda come il ruolo delle istituzioni deve essere quello di cercare verità e giustizia.  Giovanni Ardizzoni

“Una provocazione” secondo la presidente dell’associazione familiari delle vittime di Ustica, Daria Bonfietti, che ha commentato anche l’ipotesi di relazione tra la strage italiana del DC9 e quella tedesca di Ramstein: “Una follia, ma possibile se si pensa a ciò che volevano nascondere”. Daria Bonfietti

Spera che sia ancora un fraintendimento Anthony De Lisi, avvocato e fratello di una delle vittime, coinvolto nella sentenza della Cassazione. Anthony De Lisi

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