17 giu. – Un calendario di iniziative lungo più di un mese per tenere viva la memoria della strage sui cieli di Ustica il 27 giugno 1980. “Noi continuiamo a parlare con il linguaggio della dignità e della verità – ha detto la presidente dell’associazione parenti delle vittime Daria Bonfietti – vogliamo continuare a chiedere che il Governo del nostro paese chieda agli altri paesi di rispondere alle rogatorie che i magistrati hanno inoltrato da anni”. E proprio questa mattina durante la trasmissione Agorà su Rai Tre il giornalista Andrea Purgatori ha mostrato un documento Nato dove si può vedere che quella sera contemporaneamente al Dc9 Itavia in volo sui cieli del Tirreno c’erano 21 aerei militari. Un documento contro cui si è scagliato il sottosegretario Carlo Giovanardi parlando di “bufala intollerabile”.
Degli aerei militari tracciati nel documento Nato si conosce la nazionalità, solo di cinque non è stata rilevata e l’ipotesi è che tra questi ci fossero degli aerei libici. Del documento si conosceva l’esistenza, ma Purgatori l’ha fatto vedere per la prima volta, è alla base della sentenza ordinanza del giudice Rosario Priore del 1999. Quella dove si stabilisce che nei cieli del Tirreno quella notte c’è stato un episodio di guerra aerea di cui il Dc9 è rimasto vittima. Nella sentenza di Priore si esclude la tesi della bomba a bordo di cui Giovanardi è il più illustre sostenitore. Durante la trasmissione è intervenuta anche Bonfietti che era in collegamento dal museo della Memoria con l’assessore Matteo Lepore.
Le iniziative culturali cominceranno la sera del 27 nel giardino del museo in via di Saliceto con una composizione per cori di Franck Krawczyk, autore che scrive musica per le installazioni di Cristhian Boltanski (l’autore dell’installazione attorno al relitto del Dc9). Nel giardino a luglio ci saranno gli spettacoli teatrali inaugurati da quello sul razzismo di Ascanio Celestini. La notte di San Lorenzo infine ci sarà una serata di poesia curata da Niva Lorenzini.

