2 apr. – Dopo due anni la Francia ha risposto ad una rogatoria fatta dalla procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sul disastro di Ustica, l’inabissamento del Dc9 dell’Itavia con 81 persone a bordo avvenuto il 27 giugno 1980. Risposte che ora sono al vaglio del procuratore aggiunto Maria Monteleone ed Erminio Amelio.
Si tratta di una prima, voluminosa e parziale risposta alla rogatoria degli inquirenti della capitale che attendono ora il completamento della fornitura di indicazioni da parte del paese transalpino. Tra i quesiti posti dai magistrati di piazzale Clodio, quelli riguardanti il traffico aereo la sera del 27 giugno ’80, l’esecuzione di una esercitazione e la presenza di navi nei pressi della zona in cui il velivolo precipito.
L’inchiesta della procura di Roma è ripartita alcuni anni fa grazie alle dichiarazioni di Francesco Cossiga il quale disse di sapere che “c’era un aereo francese che si mise sotto il Dc 9 Itavia e lanciò un missile per sbaglio”

