20 nov. – Lo scorso giugno a pochi giorni dal trentennale della strage di Ustica il sottosegretario Carlo Giovanardi si era imposto alle cronache per aver ridato fiato alla “tesi della bomba” a bordo del Dc9 Itavia. L’aveva fatto partecipando ad una serie di trasmissioni televisive e radiofoniche che avevano provocato la reazione della presidente dell’associazione dei parenti delle vittime Daria Bonfietti che aveva deciso di declinare un invito sulla Rai dopo aver saputo della partecipazione di Giovanardi. Adesso il sottosegretario sceglie Bologna e il luogo istituzionale per eccellenza, la Prefettura, per un incontro ufficiale che ha definito “Un contributo per la verità”.
Nella sentenza-ordinanza del giudice Rosario Priore, l’unico documento giudiziario che dà una spiegazione a quello che è accaduto quella notte stabilendo che vi fu un episodio di guerra aerei nei cieli sopra Ustica senza riuscire a stabilire di quale nazionalità fossero gli aerei, la tesi della bomba è bocciata. Dalla sentenza di Priore i magistrati che stanno indagando ancora, i pm romani Erminio Amelio e Maria Monteleone, sono ripartiti e hanno basato il loro lavoro e le rogatorie inoltrate di recente ad altri stati.
Lunedì 22 novembre con Giovanardi ci saranno alcuni periti che fecero parte del collegio che lavorò sul relitto dell’aereo recuperato nei primi anni ’90: Aurelio Misiti e Marco Giubbolini ( quest’ultimo perito di parte del generale dell’aeronautica Tascio coinvolto nell’inchiesta sui depistaggi); con loro ci saranno gli ex generali Vincenzo Manca (che ha scritto di recente il libro «Giustizia e verità. Ustica trent’anni di immaginario collettivo, imperizie, sofferenze e mistificazioni») ed Enrico Pinto e il docente di storia aeronautica Gregori Alegi. Dopo la conferenza stampa è prevista una visita al museo di Ustica.
Per Daria Bonfietti è una “provocazione”. “Giovanardi in una sede istituzionale dà voce proprio a quei periti il cui lavoro fu clamorosamente e circostanziatamente bocciato dal giudice Priore”, ha detto.
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I parlamentari del Pd Walter Vitali e Salvatore Vassallo hanno annunciato un’interrogazione al presidente del Consiglio per sapere se Giovanardi parlerà a nome del Governo nell’incontro di lunedì.

