21 set. – Fu un missile oppure “una quasi collisione” tra aerei militari ad abbattere il DC9 Itavia precipitato al largo di Ustica il 27 giugno 1980. Queste le motivazioni della sentenza del tribunale di Palermo che ha condannato i Ministeri della Difesa e dei Trasporti a risarcire i familiari delle vittime della strage e che, secondo l’avvocato Daniele Osnato “segna una nuova e fondamentale crepa nel Muro di Gomma, facendone vacillare le fondamenta“. Osnato, che ha portato in aula le richieste dei familiari, ora annuncia la richiesta al Parlamento Europeo di istituire una Commissione di inchiesta temporanea “che scardini i segreti di stato italiani, francesi e Nato”.
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Alla verità manca infatti ancora un tassello, la nazionalità degli aerei in volo attorno al Dc9 e per arrivare a quella servirebbe un’azione diplomatica del governo italiano su Stati Uniti, Francia, Inghilterra, Belgio, Germania, Olanda e Libia: tutti Stati che non hanno mai risposto, o hanno risposto in maniera incompleta, alle rogatorie inoltrate dai magistrati italiani due anni fa. Un’azione che chiede a gran forza Daria Bonfietti, la presidente dell’associazione di familiari delle vittime. Il governo però non sembra voler andare in questa direzione e conferma, tramite il sottosegretario Carlo Giovanardi, di voler impugnare la sentenza.
La sentenza di Palermo confermando lo scenario di guerra che ha portato alla strage di fatto esclude la teoria della bomba, diventata una battaglia personale del sottosegretario Carlo Giovanardi, che non si rassegna e definisce come “fantapolitica” la sentenza di Palermo. E’ grave che “in Italia vi siano sottosegretari che mentono pubblicamente, che mostrano i fatti per altri, che sfruttano le sentenze per accaparrarsi consensi” commenta l’avvocato Osnato.
Dal tribunale di Palermo la condanna ai Ministeri della Difesa e dei Trasporti è chiara: “hanno in concreto ostacolato l’accertamento delle cause del disastro” e hanno responsabilità per “concorso in disastro aviatorio”, perché non hanno fatto il necessario per impedire che la strage avvenisse. Di fronte a questa sentenza, chiede l’avvocato Osnato “zitti tutti. Parla solo la Giustizia“.
Per il sindaco Virginio Merola quella che arriva da Palermo è “una buona notizia” e si augura che Giovanardi si attenga alle sentenze della magistratura. Merola ha rilanciato la commissione d’inchiesta europea.

