Daria Bonfietti, presidente dei familiari delle vittime del DC9 abbattuto a Ustica spera di conoscere presto i colpevoli. E’ l’auspicio anche del Giudice Rosario Priore che condusse l’inchiesta. Oggi le commemorazioni con le visite speciali al Museo per la memoria e una rassegna teatrale. Ascolte le interviste, guarda la fotogallery.
24 giu. – Sono trascorsi 29 anni dalla strage di Ustica, quando un aereo DC9 che si dirigeva da Bologna verso Palermo fu abbattuto «a seguito di azione militare di intercettamento», come ha detto nella sua istruttoria il giudice Rosario Priore nel 1999. I colpevoli e chi ha partecipato a quell’azione di guerra in tempo di pace, causando la morte di 81 civili, ancora non si conoscono. L’anno scorso la Procura di Roma ha riaperto le indagini sulla strage. Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei parenti delle vittime, si dice fiduciosa «che si arrivi alla completa e definitiva verità»:
La fiducia della Bonfietti in uno sviluppo delle indagini sembra confermata da Rosario Priore, il giudice che seguì l’inchiesta che si concluse nel 1999 senza aver individuato i colpevoli.
Sabato alle ore 11 i familiari delle vittime si incontreranno con le istituzioni locali nella Sala di Giunta per la commemorazione; poi si sposteranno nel Museo, in via di Saliceto, che quel giorno resterà aperto dalle 10 alle 22. Quest’anno la struttura, che ospita l’installazione di Christian Boltanski intorno ai resti dell’aereo abbattuto, è stata visitata da 5 mila persone, soprattutto da scolaresche.
Gli eventi per ricordare la strage di Ustica andranno avanti fino all’8 agosto, quando a chiudere la rassegna “Il nuovo teatro e la memoria” sarà Ascanio Celestini con “Radio clandestina”.
E’ in corso anche un progetto per archiviare e rendere disponibili tutti gli articoli sulla strage. Si chiama “Ustica e i giornali” e viene curato dalla giornalista Letizia Magnani insieme all’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna e all’Associazione dei parenti delle vittime.
La galleria fotografica in basso ritrae alcuni dei protagonisti della rassegna “Il nuovo teatro e la memoria“:

