9 giu. – Gli insegnanti che si sono rifiutati di distribuire in classe il tanto contestato test Invalsi in alcune scuole di Bologna sono stati minacciati. Lo denuncia Francesco Bonfini, responsabile scuola dell‘Unione sindacale di base raccontando dell’episodio di un preside che ha minacciato di chiamare i Carabinieri e di denunciare per interruzione di pubblico servizio l’insegnante che si è rifiutata di somministrare il test.
“Una cosa ridicola” secondo l’esponente delle Usb “visto che l’insegnante ha fatto lezione regolarmente”. I docenti, infatti, non sono obbligati a far fare la prova Invalsi ai loro alunni, a meno che non ci sia un ordine di servizio da parte del dirigente scolastico. “In alcune scuole sono andati direttamente i presidi e i vicepresidi a somministrare i test”, riferisce ancora Bonfini, che avverte: “I dati che verranno forniti dal ministero sulle prove saranno comunque falsati, perché in molti casi i test sono stati fatti al di fuori del protocollo e in tempi non previsti”.
A Bologna, l’Invalsi non è stata fatta in nessuna classe del liceo Sabin, mentre al Copernico “gli insegnanti che si sono rifiutati di dare il test agli studenti sono stati rimpiazzati. Molti ragazzi, tra l’altro, il giorno della sommistrazione della prova non si sono nemmeno presentati a scuola.

