Usb lancia la “Via Crisis” per lo sciopero generale

2 set. – Dal Consolato di Grecia alla Confindustria, alla Prefettura, la manifestazione dell’Usb per il 6 settembre toccherà diverse tappe che secondo il sindacato di base rappresentano gli effetti della crisi. “Non sarà un corteo canonico” preannuncia il segretario Usb Massimo Betti che precisa che lo sciopero generale di martedì prossimo sarà solo l’avvio di un percorso. L’usb sta organizzando una assemblea nazione sui beni comuni a Roma per il 10 settembre e parteciperà al corteo degli indignados previsto per il 15 ottobre.

Il corteo per lo sciopero generale a Bologna partirà da piazza XX Settembre e non incrorcerà quello lanciato dalla Cgil perché, spiega Betti, “Abbiamo trovato un accordo perché ci fossereo entrambi i cortei, ma la piattaforma è radicalmente diversa” e  fa intendere: “A differenza di altri la Confindustria non è chiamata da noi ad un patto sociale, ma anzi…” sintetizza con uno slogan Betti “Noi crediamo che la crisi la debbano pagare i padroni”.

 

 

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