#aggiornamento 19 dic. h.19.30 – Ormai da 40 ore Antonio Della Rocca è sulla gru in via Oberdan. Durante la giornata si sono susseguite salite alla gru di vigili del fuoco e carabinieri che hanno parlato con lui nel tentativo di convincerlo a scendere ma lui avrebbe detto di essere pronto a stare lì anche fino a Natale. E’ fallito anche il tentativo di farlo intervistare da due emittenti televisive, proposta che sembrava averlo convinto. L’uomo non ha gradito che gli sia stato disattivato il profilo Facebook dove aveva contattato Ilaria Cucchi con cui aveva scritto di voler parlare. Le forze dell’ordine hanno spiegato che quella di Facebook è stata una decisione per la sua incolumità per evitare istigazioni via internet. Della Rocca aveva scritto di essere stato picchiato dai poliziotti quando era stato portato in Questura, da piazza Galileo hanno detto che l’uomo ha dato una testata al termosifone. In via Oberdan i negozianti che lavorano nell’area interessata cominciano ad essere un po’ nervosi per i mancati introiti, c’è chi ha chiuso, c’è chi ha messo del personale fuori ad informare che il negozio è aperto. Gli inquirenti vogliono anche appronfondire la situazione del cantiere di palazzo Tubertini, dove c’è la gru, aperto da oltre due anni dopo che una delle ditte che lavorava è fallita.
La corrispondenza di Nicolò Moruzzi alle 19
Ilaria Cucchi ha scritto un post su questa vicenda sul blog che tiene per l’Huffington Post
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#aggiornamento 19 dic. h.11 – Ha trascorso la notte e non accenna a voler scendere l’uomo di 38 anni che ormai da quasi 30 ore sta portando avanti la propria protesta dalla cima di una gru in centro a Bologna, via Oberdan. Continua a dire di essere stato maltrattato dalla polizia e non assistito in ospedale e chiede una casa. I carabinieri, che stanno seguendo l’evolversi della vicenda, gli hanno fatto avere generi alimentari e da bere. “La situazione è delicata, la Procura la sta seguendo passo passo. I carabinieri la stanno gestendo con la dovuta sensibilità e auspichiamo che non si ripetano interventi estemporanei che rischiano di compromettere la non facile trattativa”, ha detto il procuratore aggiunto delegato ai rapporti con la stampa, Valter Giovannini. (Ansa)
Alle 10 Benedetta Aledda ci ha spiegato la situazione in via Oberdan. L’uomo chiede di poter avere una connessione internet per il proprio cellulare.
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Bologna 18 dic.- Un uomo di 38 anni è salito per protesta su una gru in un cantiere nel centro storico di Bologna, in via Oberdan, a due passi da piazza Maggiore. Sarebbe la stessa persona che il 23 settembre dello scorso anno si era reso protagonista della medesima protesta, sulla stessa gru, lamentando problemi lavorativi. L’uomo sostiene ora di essere stato trattato male in un ospedale, dove era stato accompagnato in seguito ad una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.
Antonio D.R., dalla provincia di Latina, verso le 23 di ieri era stato denunciato dalla polizia per resistenza a pubblico ufficiale e maltrattamento di animali, e sanzionato per ubriachezza. Diversi passanti lo avevano visto prendere a calci il proprio cane sotto il portico del Pavaglione, poi l’uomo se l’era presa anche con gli agenti. È intervenuta anche la Municipale, che gli ha tolto il cane. Portato in questura, avrebbe dato in escandescenze e colpito con una testata un termosifone, riportando una piccola ferita. Per questo era stato accompagnato all’ospedale Maggiore dove, secondo quanto l’uomo ha scritto su Facebook, non gli sarebbero state fatte le radiografie che pretendeva. Così verso le 3 è salito sulla gru in via Oberdan, protestando contro l’ospedale e contro la polizia. In mattinata è stato raggiunto da un maresciallo dei carabinieri esperto in negoziazioni e da un vigile del fuoco, che tentano di convincerlo a desistere. ‘Scendo solo con Ilaria Cucchi’, ha scritto l’uomo ancora su Facebook. (Ansa)
Il nome per esteso è Antonio Della Rocca e l’uomo aveva annunciato il gesto sul profilo Facebook dove sta pubblicando le foto dell’ecchimosi sulla fronte di cui ha parlato la polizia attribuendola alla testata data al termosifone. Secondo il suo racconto sarebbe invece stato picchiato dai poliziotti.
la corrispondenza di Riccardo Tagliati da via Oberdan alle 11
la corrispondenza di Benedetta Aledda alle 12.15




