7 mar. – Alla vigilia dell’8 marzo ancora due episodi di violenza nei confronti delle donne. Il primo ha visto protagonista un cittadino del Marocco di 43 anni, incensurato, fermato nella tarda serata di ieri nella sua abitazione di Imola dopo avere investito, verso le 20.20 in una piazza di Massa Lombarda (Ravenna), la ex convivente al termine di un litigio, per poi fuggire con il figlio di dieci anni. Secondo i rilievi dei carabinieri, per ora si tratterebbe solo di omesso soccorso, perché la donna, che ha riportato ferite lievi, si sarebbe fatta male aggrappandosi alla portiera dell’auto in corsa. Il secondo episodio riguarda una donna dello Sri Lanka di 28 anni, da tempo vessata e picchiata dal marito, un connazionale di 30 anni, operaio cassintegrato con problemi di alcolismo. Ieri l’uomo, ubriaco fin dalla mattina, aveva avuto una violenta lite con la moglie nella loro casa di via Arnaldo da Brescia, alla periferia della città, placata dall’intervento dei Carabinieri. Questi, però, sono dovuti ritornare alle 22,30, quando la donna si è rifiutata di far rientrare in casa il marito che, con un martello e un coltello da cucina, ha sfasciato l’auto della moglie, impiegata in un’impresa di pulizie, per poi ha cercare di sfondare la porta di casa. I Carabinieri, che lo hanno trovato ancora sulle scale, hanno allora provato a bloccarlo, ma questi ha reagito con violenza (tre carabinieri, alla fine, sono dovuti ricorrere alle cure sanitarie). L’operaio è stato arrestato con l’accusa di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamenti. I Carabinieri hanno invitato la donna a denunciare anche i maltrattamenti subiti in passato.
