Uno spiraglio per la stazione di Isozaki

area ravoneBologna, 15 nov. – “Niente stazione di Isozaki, non abbiamo i soldi”, aveva detto a metà ottobre il numero uno di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. Oggi arriva l’annuncio che potrà cambiare le sorti di un progetto che sembrava definitivamente accantonato. l sindaco di Bologna Virginio Merola, lo stesso Moretti e i vertici del demanio  hanno concordato di inserire l’area di proprietà delle Fs denominata “Ambito Ravone” in uno studio di fattibilità che potrebbe portare all’immissione sul mercato di tutta l’area, e che già riguarda “la messa a reddito e l’immissione sul mercato delle aree statali ex militari sviluppate nell’ambito del Programma Unitario di Valorizzazione Territoriale (P.U.Va.T.) attivato da Agenzia del Demanio e Comune di Bologna”. Nel piano, oltre alla new entry, ci sono già le Caserme Sani, Masini e Mazzoni, l’area ex Staveco e i Prati di Caprara.

“L’inserimento nello studio di fattibilità dell’Ambito Ravone – recita un comunicato  di Fs Italiane – per l’immediata contiguità con le aree ex militari dei Prati di Caprara e la coerenza con il Piano Strutturale Comunale, può generare significative sinergie ed economie di scala, favorendo il pieno successo dell’operazione sul mercato e contribuendo al completamento di importanti processi di riqualificazione urbana, a partire dal Progetto Stazione Isozaki fino al completo recupero di tutte le aree militari dismesse”. Come sempre tutto dipenderà dalla capacità del mercato di assorbire i nuovi palazzi che potrebbero sorgere su queste aree, sempre che qualche società decida per l’investimento.

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