Uno bianca. Occhipinti in semilibertà

9 gen. – A Marino Occhipinti è stata concessa la semilibertà. La decisione del tribunale di sorveglianza di Venezia sul componente della banda della Uno bianca in carcere dal 1994 ha provocato la rabbia e l’amarezza dei familiari delle vittime. Il gruppo di poliziotti, con a capo i fratelli Savi, insanguinò l’Emilia Romagna dal 1987 al 1994 (24 persone furono uccise nelle varie azioni della banda).

Occhipinti era un poliziotto della squadra mobile di Bologna.  E’ stato condannato all’ergastolo per l’omicidio della guardia giurata Carlo Beccari, compiuto durante un assalto ad un furgone portavalori davanti alla Coop di Casalecchio di Reno il 19 febbraio 1988. Era in prigione a Padova dal 1994.

La presidente dell’associazione dei parenti delle vittime Rosanna Zecchi ha commentato a caldo con l’Ansa “siamo fuori dalla grazia di Dio”. Parole ancora più dure  da parte di Luigi Beccari, il padre di Carlo: “Non accetto niente. Lui deve star dentro, deve marcire dentro”. L’uomo è anziano e malato: “Mi hanno detto che sua madre vuole venire in casa mia, a chiedere perdono. Ma quale perdono, quali scuse? Io ho un figlio morto, e ora sono solo, in una carrozzina. Mia moglie è in una casa di riposo e non abbiamo nessuno”.

Il sindaco Virginio Merola ha detto di aver rispetto per la decisione dei giudici ma che si sarebbe aspettato un pronunciamento diverso.

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