4 gen. – “Da parte mia non c’è nessun perdono per nessuno”. A parlare è Anna Maria Stefanini, madre di Otello, uno dei tre carabinieri uccisi la notte del 4 gennaio 1991 al Pilastro dalla banda della Uno bianca. Nel ventunesimo anniversario della strage, commemorato questa mattina alla presenza delle autorità, è arrivata la richiesta di perdono avanzata dalla madre di Marino Occhipinti dalle colonne del Resto del Carlino. L’ex poliziotto, che sconta nel carcere di Padova una condanna all’ergastolo per l’omicidio della guardia giurata Carlo Beccari, compiuto a Casalecchio durante un assalto ad un portavalori, ha chiesto la semilibertà. “Per me dovrebbero gettare le chiavi” ha detto la madre di Stefanini.
Contraria alla semilibertà per Occhipinti è anche Rosanna Zecchi, presidente dell’associazione delle vittime della Uno bianca. che ha detto: “Vogliamo giustizia non vendetta. La colpa se la porterà dietro per tutta la vita. Certo, ci lascia molta amarezza”.

