Bologna, 17 feb. – Il senato accademico dell’Alma mater è pronto a prendere provvedimenti disciplinari contro il collettivo universitario autonomo Cua. Lo dice la mozione approvata stamattina all’unanimità. I rapporti fra l’ateneo e il collettivo si sono inaspriti da qualche tempo e solo venerdì scorso il presidente della scuola di Lettere Costantino Marmo li aveva bollati “fascisti inconsapevoli”. Ieri ai nostri microfoni anche la responsabile della biblioteca di lettere in via Zamboni 36 ha additato il Cua come causa di danni economici e fonte di tensione per chi lavora nella struttura.
C’è poi il blitz del Cua durante la riunione del consiglio di scuola insieme alla biblioteca del 36 e la vetrata rotta al 38, secondo l’ateneo durante un aperitivo autogestito. Tutti episodi che “causano un costo supplementare all’ateneo per le spese delle guardie giurate e arrecano un disservizio per gli studenti”, si legge nella mozione del senato. Per il regolamento degli studenti i provvedimenti disciplinari possono arrivare fino a un anno di sospensione.
“Dopo un lungo periodo in cui si è cercato di instaurare un dialogo con questo collettivo, le posizioni assunte sembrano
mettere radicalmente in crisi qualsiasi possibilità di condivisione e di negoziazione”, si legge ancora nella mozione, che parla di inquinamento delle “condizioni che consentono lo svolgimento sereno della vita universitaria”.
Dal canto suo sul suo profilo Facebook il collettivo parla di “vergognosi attacchi”, “criminalizzazione a mezzo stampa”, “un pretesto per aggredire e mettere in discussione i tanti percorsi che da tempo animano la facoltà di lettere e la fanno vivere anche oltre le canoniche ore di lezione con percorsi culturali, artistici e politici di qualità”. E rilancia annunciando “un’intera settimana di iniziative autogestite serali al 38 che confluiranno venerdì nella prima autoriduzione al Teatro Comunale”. “Infatti – rivendica -, grazie ad alcune iniziative di lotta contro i prezzi proibitivi per gli studenti, la dirigenza del Comunale è dovuta scendere a patti, dovendo riconoscere la possibilità, per gli studenti di assitere allo spettacolo di “Madama Butterfly” a 5 euro”.

