Bologna, 16 lug. – A breve gli studenti dell’Università di Bologna potranno contare su una nuova mensa: sorgerà nei locali dell’ex stazione della Veneta in via Zanolini 41. Lo hanno annunciato oggi il sindaco Virginio Merola ed il rettore Ivano Dionigi. L’edificio, di proprietà del Comune, è stato assegnato gratuitamente per 20 anni all’Ateneo, che a sua volta si fa carico delle spese di ristrutturazione.
“Sono iniziati in via Zanolini i lavori per costruire una nuova mensa universitaria”, spiega il sindaco: “Si tratta dell’edificio dell’ex ferrovia Veneta, che abbiamo assegnato gratuitamente, ma non disinteressatamente, all’Università – sottolinea Merola- perché continuiamo a ritenere e a dimostrare con i fatti che l’Università è essenziale per la vita della nostra città”. la formula è quella del comodato gratuito. “Parliamo di fatti”, aggiunge Merola: i cantieri per la realizzazione della nuova struttura sono già aperti “e a settembre saremo felici di inaugurarla”. Un’occasione in più per “sottolineare la collaborazione proficua che c’è con l’Università su diversi fronti, questo- evidenzia il primo cittadino- è un altro tassello che si aggiunge”. Il messaggio per i giovani, dunque, per Merola è uno: “Studiate a Bologna, perché ne vale la pena”. L’edificio conta due piani, per un totale di circa 700 metri quadrati.
“Per adesso sicuramente al piano inferiore ci sarà la mensa”, spiega Dionigi, ma anche il piano superiore è destinato ad ospitare “comunque spazi studenteschi”. La mensa funzionerà “sicuramente di giorno e se ci sarà utenza anche la sera”, anticipa il rettore: per il pranzo sono previsti circa tre turni al giorno “e per la sera si vedrà in base alle richieste”. Della gestione della mensa si occuperà “Ergo, come adesso- spiega Dionigi- perché l’ente regionale per il diritto allo studio è Ergo” e in via Zanolini funzionerà “come per piazza Puntoni”, dove c’è già un ristorante universitario. “Con tre turni dovremo andare fra i 300 ed i 400 pasti al giorno”, continua Dionigi, ma questi sono numeri “da verificare sul campo”. La struttura, vista la collocazione, potrà intercettare gli studenti che frequentano diverse aree dell’Università: dalle aule di via Ranzani al Sant’Orsola, passando per via Zamboni che non è molto distante. Dionigi non può che ringraziare l’amministrazione comunale: “E’ un regalo” quello ricevuto con l’ex Veneta, sottolinea il rettore.
Sullo sfondo resta il progetto per la riqualificazione dell’ex caserma Staveco, che in base ad un accordo tra Comune ed Alma Mater vedrà la nascita di una vera e propria cittadella universitaria. “Entro il 4 settembre avrete notizie di come procede fattivamente” il progetto, afferma Dionigi: in quell’occasione, “avrò da dirvi”. (Dire)

