Università di Bologna. Sempre più studenti colpiti dalla crisi

università bolognaBologna, 14 feb. – La crisi arriva anche tra gli studenti dell’Università di Bologna. Sono sempre di più coloro che non riescono a pagare le tasse universitarie. A lanciare l’allarme è la Garante degli studenti, Dolores Neri, nella sua prima relazione annuale da quando è entrata in carica nel ruolo che fino all’anno scorso (prima della riforma dello Statuto) era conosciuto come Garante d’Ateneo.

“Il problema che nell’attuale situazione di crisi economica e sociale viene posto con frequenza sempre più assillante- scrive la Garante- attiene alla difficoltà, che in molti casi si traduce in concreta impossibilità, degli studenti o dei loro nuclei familiari di provvedere al pagamento dei contributi universitari“. La paura è anche di non riuscire a “provvedere al rimborso delle somme anticipate da ErGo” nel caso scatti “l’ipotesi di decadenza, per perdita dei requisiti di merito, dei benefici precedentemente ottenuti”. La questione, sottolinea ancora Neri, “riveste particolare importanza in quanto la morosità nel pagamento dei contributi determina il blocco della carriera universitaria dello studente e, per gli studenti extracomunitari, risulta ostativa all’ottenimento del rinnovo del permesso di soggiorno”.

Nei casi predetti questo Ufficio – recita la relazione – attesa l’inderogabilità della normativa in materia, non ha potuto che limitarsi a segnalare le ipotesi più meritevoli di attenzione (per la particolare criticità della situazione personale dello studente o della sua famiglia) agli Uffici di Er-go per l’eventuale concessione di sussidi straordinari e all’Ufficio del Rettore per l’eventuale riconoscimento dell’esonero totale o parziale dal pagamento delle contribuzioni universitarie”.

In un anno, dal dicembre 2012 al dicembre 2013, la Garante degli studenti dell”Alma Mater di Bologna ha aperto 169 fascicoli, di cui 15 collettivi: 51 in ambito amministrativo, soprattutto per problemi con bandi o test d’ingresso; 24 in ambito didattico; 57 in ambito economico; 22 per problemi nel rapporto con docenti o con gli uffici. Frequenti, scrive ancora Neri, sono le lamentele degli studenti per la “difficoltà di rapportarsi con il personale amministrativo” e per i “ritardi degli uffici nel provvedere al pagamento dei rimborsi dovuti dall’Ateneo o ai pagamenti relativi alla concessione di borse di studio che prevedono soggiorni all’estero”. Nota dolente sono i test d’ingresso, dei quali gli studenti criticano spesso la “scarsa chiarezza o lacunosita” dei bandi”. Un ulteriore “frequente motivo di lagnanza” è dovuto poi al malfunzionamento del sistema informatico dell’Ateneo e ai tempi troppo lunghi degli uffici per rispondere alle richieste di trasferimento da un corso all”altro o da un Ateneo all’altro. “In un caso- spiega la Garante- il ritardo non ha consentito allo studente di usufruire di una sessione di esami e quindi di maturare i crediti necessari per conservare i benefici ErGo in precedenza ottenuti”.

Insomma, un vero e proprio danno economico. In molti casi è stata sollevata anche una questione di legittimità sulle nuove regole che rendono più stringente la decadenza dallo status di studente. E’ una questione “di non poco conto- avverte Neri- che si presenterà con particolare rilievo al momento della prima scadenza dei nuovi termini di decadenza, prevista al compimento della sessione di esami di aprile 2015”. Larga parte delle lamentele arrivate all’ufficio della Garante riguardano poi i classici ostacoli che incontrano gli studenti all’Università: rapporto difficile con i docenti, esami impossibili, salto di un appello dopo la bocciatura (non più consentito dal nuovo regolamento) impossibilità di rifiutare il voto, ritardi nelle verbalizzazioni e addirittura (ma è un solo caso) il divieto di usare il pc portatile durante le lezioni.istanze garante studenti

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