Università di Bologna. A rischio metà delle assunzioni

30 ago. – Rischiano di saltare quasi la metà delle assunzioni dei professori ordinari e associati vincitori dei concorsi banditi dall’Università di Bologna. Ad affermarlo è il Sole 24 Ore, che ai “bandi impossibili” degli Atenei italiani dedica oggi un approfondimento. Lo scopo è misurare gli effetti del decreto Gelmini del 2008, quello che ha fissato le “quote” per favorire l’ingresso dei ricercatori. Secondo la disposizione, infatti, il 60% delle nuove assunzioni nelle Università deve essere riservato ai ricercatori, mentre i posti banditi per gli ordinari non possono superare il 10% del totale. Così delle 17 assunzioni di ordinari bandite con concorso dall’Alma Mater, oltre il 50% rischia di non poter essere affettuato, spiega il quotidiano. Tra associati (59 incarichi da assegnare) e ordinari, invece, potrebbero saltare circa il 42% dei posti a Bologna, che ha
bandito 101 posti da ricercatore (il 46,4% in termini di punti organico).

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