10 nov. – Una quindicina di studenti universitari con il viso coperto da una maschera bianca hanno fatto un blitz di protesta intorno alle 12,30 davanti al negozio dell’Alma Mater, all’angolo tra via Zamboni e via del Guasto. I ragazzi hanno subito appeso uno striscione che ritraeva un ragazzo con un fumogeno in mano, che emanava una nuvola di fumo con dentro la scritta “Let’s strike”. Uno di loro, munito di megafono, spiegava le ragioni della protesta: una riforma dell’Università e, più in generale, una politica di governo, che smantellerebbe i diritti minimi di studenti e lavoratori. “La mascherina bianca l’abbiamo indossata proprio a significare che la Gelmini ci vorrebbe tutti anonimi, uno uguale all’altro, senza identità e senza diritti”, spiega Michele, del Cua (Collettivo Universitario Autonomo), che commenta anche la scelta del luogo del blitz: “Il negozio dell’Alma Mater è il simbolo della mercificazione dell’Università, contro cui noi ci battiamo”. Per venerdì 12 è prevista una manifestazione di strada in zona universitaria, la “Let’s strike Parade”, mentre i collettivi si preparano per la mobilitazione nazionale del 17 novembre.
