Unipol salva Ligresti

13 gen. – Unipol, il gruppo assicurativo bolognese è pronto a rilevare il 51,3% di Premafin, la finanziaria del gruppo Ligresti , pagando alla famiglia del costruttore di Caltagirone 77 milioni di euro. Sulle quote residue il gruppo cooperativo lancerebbe un’opa (offerta pubblica d’acquisto). In questo modo Unipol creerebbe un maxi gruppo assicurativo, il secondo polo italiano dopo Generali. L’operazione per ora è stata messa nero su bianco in una lettera d’intenti non vincolante. Secondo le analisi finanziarie di Intermonte i soci Unipol dovrebbero mettere mano al portafoglio per 700/800 milioni di euro per il necessario aumento di capitale, per altri analisti la cifra sarebbe più alta e arriverebbe al miliardo di euro.

La famiglia Ligresti si è impegnata a negoziare in via esclusiva con Unipol i termini e le condizioni del progetto di integrazione tra la compagnia bolognese e il loro gruppo assicurativo fino al 23 gennaio. Lo si legge in una nota della compagnia bolognese. Tale periodo, si legge ancora, potrà essere prorogato sino al 27 gennaio 2012 “nel caso in cui medio tempore risultino riscontri favorevoli da parte delle autorità di vigilanza in merito alla struttura” dell’operazione. Unipol ha infatti chiesto a Consob di essere esentata dall’obbligo di promuovere un’opa a cascata su Fonsai e Milano Assicurazioni.

Piazza Affari ha accolto in modo discordante la notizia: da una parte Premafin è volata, dall’altra Unipol dopo un’iniziale segno più è scivolata. Chi festeggia di più a metà mattina con +7% è Mediobanca, principale sponsor dell’operazione Unipol.

Abbiamo chiesto un’opinione su questa operazione al prof. Andrea Di Stefano, direttore della rivista Valori e anima della trasmissione radiofonica “Il giorno delle Locuste”: “Operazione rischiosa. C’è un refrain dell’operazione Bnl, per le coop entrare nel grande gioco della finanza sembra più importante di altre valutazioni”.

ascolta l’intervista di stefano ligresti unipol

 

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