20 mar. – Dopo mesi tempestosi e giornate di forte perdita in borsa, il titolo Unipol ha archiviato la giornata di ieri con un +13,08%. Due i motivi che hanno risollevato la quotazione di via Stalingrado, dove ha sede il gruppo assicurativo bolognese: la notizia che l’amministratore delegato Carlo Salvatori non passerà alla Banca Popolare di Milano, rimanendo a dirigere il gruppo finanziario assicurativo nel prossimo futuro, e l’ipotesi di un ritorno di dividendi per il 2009. A quel punto comprare una azione che oggi vale poco più di 70 centesimi di euro (un anno fa valeva intorno ai 2 euro, una perdita di capitalizzazione su Piazza Affari di oltre il 60%), potrebbe essere proprio un affare.
Per quanto riguarda il bilancio 2008 Unipol (ora UGF, Unipol Gruppo Fimnanziario) ha chiuso in attivo, ma con una contrazione degli utili pari ad oltre il 74%; si è passati infatti dai 421 ai 107 milioni del 2008.
“il Gruppo UGF ritiene di essere nelle condizioni di conseguire risultati in significativa crescita rispetto a
quelli del 2008” ha detto Salvatori, Aggiungendo che non si prevedeno nè riduzioni di personale nè però neanche particolari acquisizioni di asset esterni. Il tutto lascia intravedere un 2009 che potrebbe essere un po’ più sereno dell’anno precedente, Wall Street e tsunami finanziari vari permettendo.

