Una tv no profit sul digitale terrestre? A Napoli si fa così

Il famoso switch off in Campania è avvenuto ormai quasi un anno fa, a fine 2009. Il risultato dopo questi mesi? In una regione con 6,5 milioni di abitanti e 107 emittenti televisive l’arrivo del digitale terrestre ha radicalmente trasformato il panorama. Si è rafforzato il duopolio Rai-Mediaset che ha rilevato il grosso delle frequenze a disposizione.
La legge non prevede la riassegnazione gratuita di canali a nuovi soggetti, magari comunitari o “no profit”. Tuttavia le tv locali passate al digitale si ritrovano spesso con canali in surplus da riempire (su una frequenza analogica ci possono stare fino a sei canali digitali), canali che vengono affittati a nuovi soggetti.
Visto che un canale locale ha molti costi di produzione e la resa pubblicitaria è assai limitata i prezzi sono rapidamente calati: per un canale digitale in affitto, fino ad alcuni mesi fa, giravano richieste di circa 15 mila euro al mese, ma nel tempo le richieste di accesso sono crollate. Il risultato è che molti si sono sfilati e adesso un canale si può noleggiare anche con 2500 euro al mese.

Da qui nasce il sogno di Assalto al Cielo che è molto più di una visione… E’ un percorso nato lo scorso marzo a Napoli attraverso un’assemblea dove varie realtà si sono viste per pensare a concorrere tutte insieme alla creazione di un canale no profit sul digitale terreste. Assalto al Cielo terrà una festa della comunicazione indipendente il 24-25-26 settembre a Napoli all’ex cinodromo di Fuorigrotta.

Ascolta l’intervista a Nicola Angrisano digitale-no-profit

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