La protesta di Asia-Rdb in Comune diventa presidio permanente


7 apr – “Il presidio non verrà rimosso e si chiede a tutti i cittadini e i lavoratori solidali con la lotta dei movimento per il diritto alla casa di venire al presidio permanente in piazza Liber Paradisus“. Asia-Rdb e “Bologna prende casa“, hanno deciso di prolungare la “tendopoli” che dal pomeriggio campeggia sotto il nuovo edificio del Comune. Le due sigle lo hanno annunciato con una nota diffusa poco prima delle ore 20, quando scadeva l’autorizzazione per l’occupazione della piazza. Nel pomeriggio avevano montato delle tende in piazza Liber Paradisus per protestare contro gli sfratti, un gesto simbolico in cui si sono riconosciuti i manifestanti del presidio. “Il presidio prosegue e abbiamo intenzione di uscire dalla piazza con delle soluzioni concrete da parte del Commissario di Bologna”, spiega Lidia Triossi del sindacato. “Vogliamo un incontro vero, non le chiacchiere fatte a febbraio, con un ordine del giorno presiso sulla questione alloggi. Entro la fine dell’anno – ha sottolineato -, per la crisi economica e la fine degli ammortizzatori sociali, il numero degli sfratti potrebbe arrivare a circa un migliaio“. La maggior parte dei presenti al presidio rischia o ha già ricevuto ordinanze di sfratto e non gode dell’alloggio popolare. Circa 70 persone sono dunque intenzionate a trascorrere la notte nelle tende: si tratta di famiglie bolognesi (anche alcuni bambini) e soprattutto di famiglie di stranieri che lavorano da anni in città e con la crisi non pussono più permettersi affitti che già sostenevano a stento.

Foto gallery di Mario Carlini/Iguana Press

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