Una “rete” per la cultura in piazza Maggiore


22 ott. – Si sono date appuntamento oggi pomeriggio in piazza Maggiore una cinquantina di realtà dell’arcipelago culturale bolognese (dal Tpo a Bartleby, passando per Scandellara, Arteria CrossLab e Sempreverdi associati) riunite nella rete “Siamolacultura”. Obiettivo di questa iniziativa “dal basso” è creare attenzione su una serie di proposte per “rimettere la cultura al centro della politica cittadina”. Intrecciando una rete di nastri arancioni lungo il “Crescentone”, poi trascinata all’interno di Palazzo D’Accursio, all’amministrazione comunale hanno proposto di aprire un tavolo di confronto permanente sulla cultura “che permetta di condividere le scelte politiche” che li riguardano e migliorare il coordinamento tra enti, uffici e settori, tra pubblico e privati, tra amministrazioni e associazioni”. L’associazionismo culturale bolognese, inoltre, chiede un riconoscimento all’interno del welfare locale. “Reclamiamo – hanno detto – nuovi diritti e l’accesso a misure adeguate alle nostre necessita’ di lavoratori precari, prima fra tutte il sostegno al reddito”. Oltre al ritiro immediato delle ordinanze antidegrado, la rete propone la defiscalizzazione delle attività culturali.

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