Una mostra e un libro dalle “Terre di libertà” strappate alle mafie

21 gen. – Per documentare il lavoro degli ultimi anni delle cooperative sociali di Libera Terra che lavorano nelle terre confiscate alle mafie arrivano a Bologna una mostra e un libro fotografico, entrambi dal titolo “Terre di libertà“. L’inaugurazione, con presentazione del libro, è in programma sabato 23 gennaio a Bologna, alle 17.30, nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, con la partecipazione del fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, e del sindaco Flavio Delbono. Il volume, edito da Minerva, contiene gli scatti di Ivano Adversi, Roberto Brandoli e Alessandro Zanini di Terzo Tropico. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Forum Italiano Sicurezza Urbana (FISU) e con il contributo della fondazione Unipolis.
“Questo progetto – spiega Daniele Borghi, referente di Libera in Emilia Romagna – nasce dalla volontà di documentare il riscatto civile che da anni è in atto nelle terre di mafia, grazie alla legge 109/96, che sancisce il riutilizzo sociale dei terreni confiscati alla criminalità”. Alla luce delle ultime disposizioni in materia di beni confiscati, ha detto ancora Borghi, “che sanciscono la possibilità di mettere all’asta le confische” e dunque di riconsegnarle alle mafie, Libera “si sta muovendo per opporsi, ma c’è il rischio concreto che gli esempi di legalità documentati in questo libro vengano relegati alla storia”.

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