9 nov. – L’ex presidente del Consiglio comunale di Bologna Gianni Sofri ha scritto una lettera in cui chiede di non interrompere le attività della compagnia Teatro del Pratello all’interno dell’istituto minorile. Il prossimo 25 novembre potrebbe non andare in scena come previsto lo spettacolo “Don Chisciotte Collapse” realizzato da Paolo Billi insieme a 10 ragazzi detenuti nel carcere.
Pochi giorni fa, infatti, i sindacati delle guardie penitenziarie hanno indetto lo stato di agitazione all’interno dell’istituto minorile e sospeso tutte le attivita’ interne per protestare contro il sovraffollamento e la mancanza di personale.
In sostegno al progetto Sofri ha scritto che vorrebbe che “tutti i responsabili della vita bolognese (a cominciare dal Commissario Cancellieri) vedessero una volta questo spettacolo. Si renderebbero conto del livello straordinario che puo’ essere raggiunto da un gruppo di ragazzi che parlano tante lingue diverse, aiutati da un regista di grande professionalita'”.
L’appello ha già raccolto alcune adesioni importanti, tra queste quella di Carlo Lucarelli, Carlo Ginzburg e del Partito Democratico di Bologna. Sarebbe la prima volta in 10 anni che lo spettacolo dei ragazzi del carcere del pratello non va in scena.
Nell’apertura della lettera Sofri ha anche voluto precisare che “ci interessano i ragazzi che stanno al Pratello, come vivono ogni giorno, se dormono per terra o su un comodo materasso, cosa mangiano, se
sono protetti dalle malattie, se hanno locali adeguati per lavorare e per trascorrere il loro tempo libero” e non solo quando si tratta di parlare di teatro.

