29 gen. – Un bel welfare! La cultura nella costruzione del benessere personale e sociale: una giornata di studi, in corso dalle 9.00 di oggi nel Foyer Respighi del Teatro Comunale, per confrontarsi sul ruolo che le attività culturali – come teatro, musica e arti figurative -, svolgono, con i loro linguaggi creativi e innovativi, nella socializzazione e nell’integrazione della cittadinanza, soprattutto delle fasce più deboli, emarginate o escluse.
La giornata si inserisce all’interno del progetto Welfare Culturale: Molteplici Arti del Piano Strategico Metropolitano, improntato alla creazione di una Community delle Molteplici Arti per la produzione, ricerca e sperimentazione di forme artistiche di interazione sociale. Secondo i partecipanti alla giornata di oggi – tra i tanti, Michele Trimarchi, docente di Cultural Economics, Stefano Ferrari, docente di Piscologia dell’Arte, ed istituzioni come il Teatro del Pratello, l’Associazione Hamelin, l’ITC di San Lazzaro e il Dipartimento di salute mentale dell’AUSL di Bologna – le diverse discipline artistiche, se applicate al sociale, possono conseguire risultati significativi e arricchire il già consolidato panorama dei circuiti artistici “ufficiali”, portando all’interno di esso nuovi spunti e linguaggi.
La giornata di studi durerà fino alle 17.00 di oggi e, come ci ha spiegato Michele Trimarchi nell’intervista che potete sentire qua sotto, si inserisce in un percorso di incontri pensato per praticare un lavoro costante nella costruzione del welfare culturale.


