3 ott. – Un ordigno rudimentale, composto da petardi assemblati, era stato collocato davanti alla sede bolognese del sindacato dei dirigenti di aziende industriali, in Via Bombicci 1, al Fossolo. Non è scoppiato, ma una fiammata ha annerito il portone e lo zerbino.
I carabinieri, proprio per le caratteristiche dell’ordigno, pensano all’area anarco-insurrezionalista. Nella notte tra sabato e domenica gli autori dell’atto hanno scavalcato la recinzione, attraversato il cortile, sistemato i petardi e poi bagnato con gasolio o nafta. Lo zampirone che avevano acceso ha provocato solo una fiammata ma non ha innescato l’ordigno.
Su una cabina elettrica dismessa di fronte al luogo dell’attentato è apparsa la scritta “Paghino i padroni”.
Ad aprile cinque militanti del circolo Fuoriluogo vennero arrestati con l’accusa di associazione per delinquere “semplice”. Ora sono ai domiciliari, ma a giorni torneranno in libertà per la scadenza dei termini di custodia cautelare. Il Pm Morena Plazzi ha già firmato l’atto di conclusione delle indagini.

