17 lug. – I dati della centralina montata dall’Arpa in via Carracci parlano chiaro: nell’area del cantiere per l’alta velocità la qualità dell’aria è pessima, sensibilmente peggiore rispetto al centro della città. Se in via San Felice nel 2008 gli sforamenti del limite per le polveri sottili (Pm10) sono stati 68 in un anno, in via Carracci sono stati 172. Nel 2007 le cose sono andate ancora peggio: 197 giorni su 365 oltre i limiti. I residenti hanno deciso di fare un altro tentativo per denunciare questa situazione. Dopo aver presentato in dicembre un esposto in Procura, ora una quarantina di famiglie è pronta a fare causa a Tav, Astaldi, Comune, Provincia e Regione. Delle indagini della Procura non si è ancora saputo nulla, mentre l’indagine epidemiologica chiesta e ottenuta dal Quartiere è in alto mare e i risultati si vedranno soltanto tra alcuni anni.
I residenti si sono rivolti all’avvocato Nicola Giudice, che è pronto a citare aziende ed enti locali per aver esposto i cittadini a rischi per la salute. Al momento le persone interessate sono alcune decine, ma soltanto lunedì l’avvocato raccoglierà le adesioni ufficiali. L’obiettivo è coinvolgere il numero più alto possibile di residenti per abbassare il costo dell’intervento legale e fare una pressione maggiore.

