Un tentativo di suicidio al Pratello

25 gen. – C’è stato un tentativo di suicidio nel carcere minorile del Pratello. Il giovane detenuto è stato fermato da un agente ieri sera, si stava legando al collo delle strisce tagliate da lenzuola in dotazione. Ne hanno dato notizia i sindacati Sappe e Uil.

Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha  sospeso il trasferimento di 27 agenti penitenziari, deciso dopo l’azzeramento dei vertici del Pratello e l’apertura di due inchieste, della Procura ordinaria e minorile. la sospensione è stata comunicata oggi. I sindacati avevano protestato e dato appuntamento per una manifestazione sabato prossimo.

Il Ministero aveva deciso il trasferimento a scaglioni a partire dal prossimo 1 febbraio, con un iniziale scambio: gli agenti del Pratello alla Dozza e viceversa. Una soluzione temporanea, in attesa che agenti da altre parti d’Italia rispondano all’interpello, una sorta di chiamata, diffusa nei giorni scorsi. Oggi la decisione di sospendere tutto.

La gestione del carcere minorile è finita sotto la lente di ingrandimento del Ministero, che il 6 dicembre scorso ha inviato un ispettore a sopresa, per fare chiarezza su soprusi, fenomeni di bullismo e aggressività, sfociati in un episodio di violenza non denunciato dai vertici alla magistratura minorile.

Oggi nuova visita al Pratello del capo del Dipartimento Giustizia minorile Bruno Brattoli, che era stato a Bologna il 29 dicembre. Nella sua incursione, Brattoli ha incontrato anche il procuratore  del tribunale per i minorenni Ugo Pastore.

Sull’episodio di tentato suicidio è intervenuta la deputata del Pd Sandra Zampa che ha ricordato di aver depositato recentemente due interrogazioni al ministro della giustizia sul carcere del Pratello. La richiesta di Zampa al ministro è quella di riportare serenità all’interno di un luogo che “non è nato per punire”.

 

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