12 ott. – Carmelo Di Bortolo era un collaboratore di giustizia originario di Gela in Sicilia e rinchiuso nel carcere di Ravenna. Si è suicidato e il suo corpo è stato trovato verso le sette e trenta del mattino mentre altri detenuti al lavoro accompagnati dagli agenti penitenziari stavano distribuendo il latte. Lo racconta in una nota il segretario del Sappe Giovan Battista Durante che spiega come Di Bortolo fosse rinchiuso in una sezione in cui vengono tenuti i detenuti che hanno problemi di convincenza con gli altri reclusi. Una sezione aperta la scorsa estate nonostante la grave carenza di personale nel carcere ravennate dove di fronte ad un organico previsto di 73 agenti sono in 50 quelli in servizio. Il sovraffollamento è uno dei più alti in Italia, 140 detenuti a fronte di una capienza di 59 posti.
