22 dic. – Inizierà il 28 maggio 2012 il processo a carico del primario di gastroenterologia del Maggiore, dott. Nicola D’Imperio e di altri tre medici che dovranno rispondere dell’accusa di omicidio colposo per la morte di Leonarda Mainetti, la donna di 59 anni, deceduta il 25 settembre 2010 a 59 anni dopo l’asportazione di un polipo al duodeno. Dopo l’intervento la donna fu sottoposta ad un’operazione d’urgenza e morì due giorni dopo per setticemia. Gli altri medici sono Paola Billi che eseguì l’intervento, un medico di turno e un altro professionista presente in sala operatoria. I rinvii a giudizio sono stati disposti dal gup Pasquale Gianniti.
Secondo i consulenti del pm la donna, che è morta per setticemia dopo che le era stato perforato il duodeno, poteva essere salvata. Al primario viene imputato anche il fatto di aver affidato la polipectomia ad una persona priva della necessaria esperienza, e di aver omesso di disporre un opportuno monitoraggio del decorso della paziente, oltre che un opportuno iter diagnostico.
##aggiornamento 13/04/15#
Tutti assolti i medici imputati a Bologna per l’omicidio colposo di Loredana Mainetti, morta il 25 settembre 2010 al reparto di Gastroenterologia dell’ospedale Maggiore, dopo un intervento per l’asportazione di un polipo al duodeno. E’ la sentenza del giudice Paola Palladino, che ha assolto l’allora primario Nicola D’Imperio, il medico dell’intervento, Paola Billi, il medico di turno, Angela Alberani e un altro medico presente nel reparto, Carmelo Luigiano. Il pm aveva chiesto tre condanne.(ANSA).

