22 feb.- La Procura di Bologna andrà a fondo in merito al progetto di convenzione tra Cup2000 e Comune di Bologna, che secondo quanto raccontato da Cinzia Cracchi al Corriere di Bologna, l’ex sindaco Flavio Delbono aveva pensato di affidarle per riportarla in Comune. Per “tenerla buona”, in sostanza.
Nell’intervista rilasciata al quotidiano, l’ex compagna di Delbono indicava l’ex assessore alle politiche sociali Luisa Lazzaroni come artefice della bozza di convenzione. Stando agli elementi che avrebbe in mano la Procura, però, più persone erano a conoscenza del progetto. Tra questi, l’ex vicesindaco Claudio Merighi, che si è subito tirato fuori : “Il nostro assessorato non si è in alcun modo occupato della parte sociale, che era delegata ad altri“.
L’ufficio di coordinamento tra Comune e il Cup2000 è stato uno degli argomenti emersi nel corso del faccia a faccia che si è svolto di fronte ai magistrati, il 6 febbraio, tra Cracchi e l’assessore Luisa Lazzaroni. Nell’occasione l’ex assessore smentì l’esistenza di quel progetto.
Del progetto ha parlato anche il presidente del Cup, Luciano Vandelli, che però ha detto di non aver mai saputo che quel posto sarebbe stato destinato a Cracchi. “La bozza di questo accordo fu elaborata – ha spiegato Vandelli – in diversi incontri, anche con Flavio Delbono e Luisa Lazzaroni”.
Il progetto fu accantonato i primi di gennaio, subito dopo il primo interrogatorio di Cracchi e poco prima di quello dell’ex sindaco. La Procura vuole andare a fondo sulla questione, ma non prima di aver ultimato la prima parte dell’inchiesta, quella sui “viaggi” e sulle spese di Delbono, nonché sulle pressioni a Cracchi perché non parlasse. In tal senso, alcune posizioni potrebbero essere riviste, come quella di Lazzaroni, che potrebbe essere indagata anche per favoreggiamento e falsa testimonianza in relazione alle buste con 5000 euro destinate alla Cracchi.

